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ORARIO SEGRETERIA:
Mar/Gio/Ven
dalle 21.00 alle 23.00
e-mail cai@valenza.it
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ARRAMPICATA
ORARI PALESTRA:
martedi 18.00 - 22.30
giovedi 18.00 - 22.30
Giardini Aldo Moro
15048 Valenza (AL)
SENTIERISTICA
ESCURSIONISMO 2012


DOMENICA 7 OTTOBRE


VALLONE DI LEVIONAZ-VALSAVARENCHE-PARCO DEL GRAN PARADISO

Percorso A
Dislivello 940 mt
Difficoltà E
Tempo percorrenza ore 5,30/6,00

Percorso B
Dislivello 640 mt
Difficoltà E
Tempo percorrenza ore 4,00

Ritrovo: ore 6,45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7,00
Ritorno: in serata

Il Vallone di Levionaz è una delle zone più belle del Parco e una delle più ricche di animali. Stambecchi, camosci e marmotte sono numerosissimi e facili da osservare, e non mancano aquile, gracchi e altri uccelli della fauna alpina. La vegetazione e i boschi cambiano aspetto con i nuovi affascinanti colori autunnali.
All'altezza del villaggio di Eaux Rousses (m.1666) si attraversa il ponte sul torrnte Savara e si imbocca il sentiero Alta Via 2 che percorre i pascoli dell'alpeggio Meod. Dopo una mezz'ora il sentiero attraversa il canalone Meyannes ed entra in un bosco di larici, abeti rossi e pini cembri. Si continua lungo il sentiero fino ad incrociare un canalone delle Chauds, dove nei pressi si possono osservare bellissimi larici secolari. Passato il canalone, il sentiero, in diagonale, taglia le pendici della montagna fino a incontrare il sentiero che sale da Tignet. Si prosegue sino ai casolari di Levionaz dessous, dove si trova anche un casotto dei guardaparco. Si può ammirare il panorama che si apre sul versante opposto della valle: dal Taou Blanc al ghiacciaio di Percià, dal Colle di Entrelor al Monte Roletta. Qui termina la prima parte dell'itinerario (m. 2309). Oltrepassato i casolari, il sentiero si inoltra nel Vallone di Levionaz, lungo il torrente, fino al fondo della piana. Qui prende a salire con ampi tornanti, in corrispondenza dei vecchi casolari diroccati di Levionaz du Milleu. Attraversato il torrente, ci si tiene sulla sinistra fino ad incontrare un bivio. Si lascia il sentiero, Altavia n. 2 che porta al Col Lauson e si prosegue a destra, Altavia n.4: in salita si raggiunge Levionaz d'en haut (m. 2648). Per la discesa si segue il medesimo itinerario della salita oppure, al bivio, si prende sulla destra per scendere a Tignet.


Prossimo appuntamento:
21 ottobre - Anello dei Pianazzi (Moretti) sui sentieri della Resistenza

Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633;
Cell. 340 9882624 - 3312557778
Apertura Sede martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00

Iscrizione entro le ore 21,00 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it


PROPOSTE SPORTIVE, FORMATIVE ED EDUCATIVE





L'Assessorato allo Sport del Comune di Valenza organizza, per domenica 16 settembre, dalle ore 10 alle ore 18, in Piazza Gramsci, la manifestazione "SPORT IN PIAZZA 2012", tradizionale festa delle Società sportive della città.


Il CAI Valenza ha aderito all'iniziativa e sarà in piazza con il ponte tibetano.



PALESTRA DI ARRAMPICATA 2012/2013





Si informa che l'attività della palestra di arrampicata riprenderà l' 11 settembre.

LA PALESTRA E' APERTA IL MARTEDI' E IL GIOVEDI', DALLE ORE 18,00 ALLE ORE 22,30

Per informazioni:Tel.- fax 0131/945633 cell.339-3422131

L'arrampicare è uno schema motorio che si applica molto presto, spesso prima ancora di imparare a camminare: per i bambini infatti questo movimento è un mezzo per spostarsi e per esplorare il mondo. A 6 anni già si sono acquisite quelle conoscenze che permettono di salire e scendere in modo naturale e spontaneo: grazie all'assenza di paura e a una buona dose di incoscienza, i bambini, attratti da questo movimento "verso l'alto", si divertono a "scalare" muretti, ad arrampicarsi sugli alberi, a camminare in equilibrio lungo strette superfici. A mano a mano che si va avanti con l'età, un po' perché diminuiscono le occasioni del gioco, un po' perché si prende maggiore coscienza del proprio corpo e dei movimenti, subentrano paure e inibizioni. Sarebbe invece opportuno "recuperare" le abilità naturali legate all'arrampicarsi e applicarle ed esercitarle con sicurezza e tranquillità: l'incoscienza dell'età infantile deve lasciare il passo alla prudenza e alla concentrazione. Questo gesto comporta un'attività globale ricca di sollecitazioni di vario tipo, in particolare permette di abituarsi a continue variazioni di equilibrio, accresce il senso dell'orientamento, fa acquistare il controllo delle mani e dei piedi in forma coordinata.
L'arrampicata sportiva, praticata inizialmente sulle rocce in ambiente naturale, si è diffusa e sviluppata soprattutto a livello didattico su muri e pareti artificiali nelle palestre. Grazie alla rigida adozione delle misure di sicurezza, questo sport non comporta alcun rischio. Quindi anche in ambienti chiusi e con un po' di fantasia, si potranno simulare situazioni simili alla realtà da affrontare sempre con l'assistenza dell'insegnante.
Tra gli obiettivi formativi ed educativi che meglio possono essere presi in considerazione nella pratica dell'arrampicata sportiva occupano primaria importanza:
- sviluppare una sensibilità critica verso la gestualità dell'arrampicare (come è noto, l'arrampicare è una delle matrici motorie di base) nelle sue forme e finalità, analizzando i rapporti tra il corpo e la struttura arrampicabile;
- sviluppare le proprie capacità condizionali, come la forza e la resistenza;
- affinare le capacità coordinative, cioè la capacità di controllare tutte le parti del proprio corpo contemporaneamente;
- migliorare la capacita' di flessibilità;
- cogliere lo stretto rapporto di interdipendenza tra le azioni individuali e il buon esito dei movimenti del gruppo o del compagno, oltre alle attenzioni che esse comportano per l'incolumità di se stessi e degli altri;
- consolidare i rapporti di reciproca fiducia tra gli arrampicatori, premessa essenziale per la pratica sicura della disciplina.







ESCURSIONISMO 2012


DOMENICA 9 SETTEMBRE



Cima Hochlicht (Alta Luce)
Balconata sul Monte Rosa - Escursione ad anello nella valle di Gressoney


PERCORSO A:
Dislivello 900 mt
Difficoltà E
Tempo percorrenza ore 5/6

PERCORSO B:
Dislivello 200 mt
Difficoltà E
Tempo percorrenza ore 2

Ritrovo: ore 6,45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7,00
Ritorno: in serata

Di fronte ai Ghiacciai del Lys, del Garstelet e di Indren, in vista di molte vette del Rosa, la cima rocciosa dell’Hochlicht (Alta Luce in italiano) è una magnifica meta panoramica. Non lunga da raggiungere dalla conca del Gabiet, la vetta dell’Hochlicht è stata attrezzata negli anni 70 con il Bivacco Passera, distrutto però da una valanga nell’inverno 1983.

Da Gressoney – la Trinité (1630 m.) si sale in cabinovia al Gabiet. Dalla stazione della cabinovia (2342 m) si segue la sterrata che raggiunge verso nord una vicinissima costruzione: il sentiero che segue scavalca un ampio crinale, e scende a mezzacosta nell’ampio e severo Vallone di Moos.
Si attraversa il torrente ad un ponte (2423 m) in vista dell’Alpe Lavetz, e si raggiunge un bivio (2450 m). Si va a destra (segnavia 6 a), per il sentiero che costeggia per un tratto il torrente, e poi supera un breve gradino per entrare in una conca dov’è il Lago Verde (2609 m). Si continua accanto a uno sperone di roccia (2900 m) si lascia a destra il sentiero per i resti del Rifugio Linty e i Rifugi Mantova e Gnifetti, per salire quasi in piano tra pietraie. Raggiunto (2980 m) il crinale pianeggiante del Colle di Salza, si riprende a salire a svolte, si supera un ripiano, e si sale ancora fino ai resti del bivacco Passera (3185 m). Magnifico, in particolare, il colpo d’occhio sul Ghiacciaio del Lys, uno dei più imponenti ed estesi delle montagne valdostane.
In discesa, si torna in breve per la via di salita al Colle Salza. A questo punto gli escursionisti si dividono in due gruppi: il primo si ferma al Rifugio Oreste Hutte di recente costruzione, effettuerà il
ritorno con lo stesso itinerario di salita con l’utilizzo della cabinovia dal Gabiet a Stafal; il secondo gruppo percorrerà l’itinerario del Vallone di Salza sino a Stafal con un dislivello in discesa di mt. 1360. Pertanto lasciato l’itinerario di andata, si piega a destra entrando nel ripido e solitario Vallone di Salza, percorso da un altro sentiero segnato (n.7 c). Questo vallone è ricco di bei pianori verdeggianti. Si scende a lungo nel vallone, dominato a sinistra (sud) dalle ripide rocce scure della Punta Teltscho, fino a raggiungere il ripiano dov’è l’Alpe Salza inferiore (2321 m). Il sentiero scende nuovamente ripido, poi sbuca sul tracciato dell’it. / 405. Verso sinistra, si raggiunge in breve il terrazzo dell’Alpe Cortlys ( 1991 m.): un’ultima discesa accanto al torrente porta a Stafal.



Prossimo appuntamento:
30 Settembre – Vallone di Levionas (Valsavarenche)
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633;
Cell. 340 9882624 - 3312557778
Apertura Sede martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00

Iscrizione entro le ore 21,00 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it


CAI VALENZA E CULTURA







In attesa di riprendere le escursioni, vi consiglio una Mostra sul "Divisionismo" alla Pinacoteca di Tortona
Palazzetto Medievale-Corso Leoniero, 2 - angolo Piazza Duomo
sabato e domenica: 15-19
ingresso gratuito


Giovanni Segantini - Le due Madri



Giuseppe Pellizza da Volpedo - Sacra Famiglia



Carlo Fornara - Ultimi raggi
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