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ESCURSIONISMO 2011 |

GIOVEDI' 8 DICEMBRE
Lavagna - S. Giulia - Sestri Levante - Punta Manara - Riva Trigoso
A) Lavagna - S.Levante – Riva Trigoso
Dislivello 400 m.
Tempo percorrenza ore 6,00
Difficoltà E
B) S.Levante – Punta Manara – Riva Trigoso
Dislivello 155 m.
Tempo percorrenza ore 3,30
Difficoltà E
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
Simpatica escursione che tra creuze, uliveti e sentieri va da Lavagna a Santa Giulia per poi scendere alla spiaggia di Cavi prima di risalire verso le rocche di S. Anna e i ponti romanici della Valle del Fico.
Itinerario A)
Dalla piazza del municipio di Lavagna, si imbocca la stretta e rettilinea Via Roma, ricca di negozi e sempre molto animata: questa sbocca davanti ad una piazza rettangolare allungata,in cima alla quale domina la bella collegiata barocca di S. Stefano. Qui il nostro itinerario piega a destra, nella via del Borgo, in parte a portici e molto pittoresca; questa prosegue direttamente al di là della via Mazzini. Dopo 50 metri dall’incrocio si gira a sinistra in una strada che sale rapidamente fino a raggiungere la quota 88 metri in località S. Benedetto. Si prosegue in salita, al 4° tornante si devia a destra davanti al ristorante “Il Gabbiano”. Si attraversa la strada asfaltata e si prosegue in viva salita, che in breve arriva ad incrociare la strada Lavagna – S. Giulia; attraversata questa, una ripida scaletta porta al piazzale ove sorge la pittoresca bianca chiesa barocca di S. Giulia (fino a qui il segnavia FIE un punto Rosso), il cui sagrato è pavimentato a ciottoli a diversi colori. S. Giulia è a quota 250, a Km. 3 da Lavagna. Si cammina a lungo in discesa,in mezzo a bellissimi ulivi coltivati a fasce, toccando case sparse e la diruta cappella di S. Cecilia. Quindi si scende rapidamente a Cavi su di una strada asfaltata interna che si segue verso sinistra. Questa dopo 100 metri, giunge alla chiesa di Cavi. Subito dopo la colonia “Cogne” si gira a sinistra e poi a destra in un carugio giungendo alla copertura del torrente Barassi; superato il torrente si prende una stradetta in ripida salita fra due case, appena dopo si lascia la zona urbanizzata e si passa in pochi metri ad un sentiero pittoresco, fra l’erica e pini, a picco sul mare. Al termine di questo tratto stupendo si trovano le rovine della cappella di S. Anna (m. 103), di qui mirabile vista su S. Levante e sul promontorio di Punta Manara. Giunti a Sestri si raggiunge il Vico del Bottone che si dirama da via xxV aprile e sale fino al semaforo di Punta Manara con ampio panorama su tutto il Golfo del Tigullio, sulla Val Gromolo e sulla Val Petronio e quindi in discesa si raggiunge Riva Trigoso.
Itinerario B)
Vedi descrizione da S. Levante - Punta Manara - Riva Trigoso
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00
Iscrizione entro le ore 21,00 del giorno precedente l’escursione.
e-mail cai@valenza.it
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RASSEGNA ORIZZONTI MONTAGNA - 3° APPUNTAMENTO |

“IN UN ALTRO MONDO”
Il fascino del Parco Nazionale del Gran Paradiso
Venerdì 2 dicembre, alle ore 21,15, al Centro Polifunzionale San Rocco – Piazza Statuto – Valenza ultimo appuntamento per il 2011 della rassegna “Orizzonti Montagna”.
“IN UN ALTRO MONDO” è il titolo del film documentario del regista Joseph Péaquin che verrà presentato e commentato con l’intervento di Dario Favre guardaparco del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il film, proiettato a Tokio, Parigi, Locarno, ha partecipato con successo al Trento Film Festival ed ha vinto il 1° premio al Festival Città di Sondrio nella sezione “Film di montagna”.
Il Gran Paradiso, uno dei più spettacolari 4000 delle Alpi, con i suoi ghiacciai, le sue valli, i suoi boschi, domina il Parco, uno dei più vasti e affascinanti in tutta Europa.
La straordinaria bellezza dell’ambiente, la flora, la fauna, la rete di sentieri e le cime che incoronano questo grandioso “orizzonte” ne fanno un luogo di grande richiamo dove la sua condizione di zona protetta riesce a trasmettere una felice armonia che appaga.
Il film propone tante straordinarie immagini e racconta il “viaggio” di un guardaparco con il suo cane per oltre un anno. Ci fa seguire un ambiente che si può ammirare e sentire in un trekking e fa meraviglie: ma se lo si vive tutto l’anno, se lì si lavora, tra animali, ghiacciai, morene, pietraie e pascoli; se si pesta neve per almeno otto mesi, se lo si affronta anche di notte, allora si è davvero “in un altro mondo” come il titolo del documentario. Montagne, tante montagne, stambecchi e camosci. E il lupo che è tornato in Valsavarenche dove Dario Favre vive.
La serata è organizzata dal Cai di Valenza Sezione “Davide e Luigi Guerci”, in collaborazione con il Comune di Valenza e il Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Anche questo appuntamento, sesto della rassegna di incontri culturali promossi quest’anno dal CAI Valenzano, sempre riscontrando una rilevante partecipazione di pubblico, richiama la risposta che si è pensato di dare all’interrogativo: perché “orizzonti montagna”?
La montagna sta all’orizzonte, è un orizzonte ma, per chi la frequenta spalanca altre visioni, superando il confine tra il finito e l’immenso. Sono altri orizzonti di altre bellezze naturali, ma anche di pensieri, valori, senso del vivere, che altrove possono disperdersi.
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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 27 NOVEMBRE
Albenga - M. Bignone - M. della Guardia - Alassio - Albenga - Via Julia - Alassio
A) Albenga – Via Julia – Alassio
Dislivello 170 m.
Tempo perc. Ore 3,00
Difficoltà E B) Alassio-M.Bignone-M.della Guardia – Alassio
Dislivello 750 m.
Tempo perc. Ore 5,30
Difficoltà E
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
Itinerario B
Ad Albenga dalla rotonda di Vadino andare in direzione Villanova (monti) e prendere a sinistra la stradina asfaltata in salita che porta a Punta San Martino – Via Julia Augusta segnavia 2 pallini rossi pieni che portano fino al Poggio Brera sopra Alassio. Seguire la strada asfaltata (non prendere il bivio della Via Julia Augusta) che con alcuni tornanti porta in quota, lasciarla all’altezza della recinzione di una casa e prendere il sentiero in salita che lo costeggia. Seguire sempre il segnavia, si giunge cosi sul Monte Bignone m. 521, il Monte Castellaro m. 515 per giungere alla punta più alta Vegliasco (Pisciavino) m. 598 colonizzata da ripetitori vari. Il sentiero farebbe il giro a destra del monte ma una pista dritta segnata dalle moto porta direttamente sulla cima e poi andando verso Alassio in mezzo ai casotti delle ditte dei ripetitori si prende il sentierino sulla destra in discesa che si riporta sul sentiero lasciato prima. Si prosegue ora sempre il segnavia, dopo un piccolo tratto di strada asfaltata si giunge al bel Santuario della madonna della Guardia m. 585 (si passa dentro al parco belle stazioni della Via Crucis) sempre ben segnato dal segnavia e dai nuovi cartelli che ci sono nel territorio di Alassio. Si scende con il segnavia + rosso verso Moglio quindi ad Alassio.
Itinerario A
Da Albenga seguendo l’itinerario B. si giunge a Punta San Martino e si imbocca la Via Julia. Poche decine di metri di asfalto sono sufficienti per giungere all’imbocco dell’antica strada (cartello) che, nel primo tratto, si presenta con una selciatura relativamente recente. Poco dopo la via si sterra andando a superare i ruderi di alcuni monumenti di origine romana risalenti al I - II secolo d.C. Giunti ad una strada asfaltata la si prende a destra, ma dopo 100 m. la si lascia per scendere a sinistra su stradella inerbita. Questa di li a poco diviene mulattiera, ed è in questo tratto che la via romana mostra la selciatura originale, i muretti e gli altri manufatti necessari per il deflusso della acque. Si prosegue per giungere a Santa Croce (110 m.) Da qui si segue la strada asfaltata,e a sinistra è possibile scendere ad Alassio dove termina l’escursione.
Prossimo appuntamento:
Giovedì 8 Dicembre
Percorso A) - Lavagna - S. Giulia - S. Levante - Punta Manara - Riva Trigoso
Percorso breve - Sestri Levante – Punta Manara – Riva T.
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it
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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 13 NOVEMBRE
RAPALLO - ZOAGLI - CHIAVARI
(Sentiero Verdeazzurro)
A. Dislivello: 300 m.
Difficoltà: E
Tempo percorrenza ore 4,00
B. Dislivello: 474 m.
Difficoltà: E
Tempo percorrenza ore 6,00
Ritrovo: ore 6,45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7,00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
L’escursione percorre una tappa del sentiero Verdeazzurro che congiunge nella sua interezza la Riviera di Levante da Genova a Portofino. La tappa da Rapallo a Chiavari attraversa uno dei tratti più celebri della Riviera Ligure e incornicia nella sua grande bellezza l’intero Golfo del Tigulio, una perla del paesaggio italiano.
Partiamo dalla passeggiata a mare di Rapallo, proseguiamo ad est, lungo un tratto di passeggiata meno ampio, nascosto da alcune case, che sbuca sulla Via Aurelia. Prendiamo a destra Via Avenaggi, e lasciamo a sinistra l’ingresso pubblico al Parco Casale. Entrati in Piazzetta S. Giovanni Bosco proseguiamo in una viuzza stretta che sottopassa il parco stesso. Attraversiamo le strisce pedonali e percorriamo un tratto di Via Pietrafraccia, che affianca il Torrente Carcara. Più avanti individuiamo a destra un ponte che valica il corso d’acqua e porta alla scalinata per S. Ambrogio (cartello turistico). Risaliamo la scalinata in una zona più agreste, che conduce alla rotabile per la chiesa, sino al piazzale di S. Ambrogio (195 m.). Da qui il panorama spazia su Rapallo e il Golfo del Tigulio. Scendiamo ad un incrocio tra due strade asfaltate, dove prendiamo quella a sinistra (Via Ezra Pound). Dopo aver valicato il Torrente Chessi arriviamo su una zona di cresta dove sorge la chiesetta di S. Pantaleo (159 m.- 1h15’ di cammino).Ora prendiamo una scalinata che prosegue dritta tra muri e finisce ripida su Via Scoglio. Incontriamo la Via Romana, e lasciamo a destra la diramazione per la spiaggia dell’Arenella. Si prosegue lungo la scalinata che porta verso il centro di Zoagli. Per arrivare a Chiavari occorre prendere Via Garibaldi, che inizia come scalinata e continua come via pedonale che passa sotto il viadotto ferroviario. A sinistra la strada raggiunge l’Aurelia, e poco oltre ci immettiamo sulla rotabile che porta a Rovereto. Si prosegue e in breve tempo arriviamo al piazzale della chiesa di S. Pietro (186 m.) (toccata dal Sentiero dei 5 Campanili) proseguiamo in direzione di S. Andrea di Rovereto, raggiungibile con la strada rotabile in piano a sinistra rispetto alla chiesa. A questo punto se si desidera percorrere la variante lunga (itinerario B.). proseguiamo a sinistra in salita a C. Pelina, la Madonnetta Monte Anchetta (474 m.) M. Castello (340 m.) quindi a Maxena (153 m.) continuiamo in discesa con bella vista sul mare sino a S. Pier di Canne giungendo poi a Chiavari dove ha termine l’escursione. Per chi percorrerà il percorso A. da S. Andrea di Rovereto raggiungiamo il Santuario delle Grazie e quindi Chiavari.
Prossimo appuntamento:
Domenica 27 Novembre – Albenga – Alassio / Variante lunga M. Bignone
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it
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RASSEGNA ORIZZONTI MONTAGNA - 2° APPUNTAMENTO |

Venerdì 4 novembre 2011, ore 21,15, Sala polifunzionale San Rocco – P.zza Statuto
“Nel regno dei 4000 – Dal Rosa al Bernina”
Con gli alpinisti Daniela Formica e Luca Calzone
In collaborazione con il "Club 4000"
Daniela Formica ghiacciatrice, "mistaiola", si definisce scherzosamente. Per chi ha poca familiarità con il gergo alpinistico, va precisato che Daniela Formica implacabile collezionista di cime di 4000 metri, è una che va forte su aerei percorsi di ghiaccio frammisto a rocce. Oggi è la prima donna italiana ad aver scalato tutte le 82 vette delle Alpi oltre i 4000, ha guidato la storica Sezione CAI di Torino ed è ora presidente del Club 4000. Il CAI di Valenza è lieto di dedicare una serata della rassegna "Orizzonti montagna" a una donna, grande alpinista, che racconterà il suo straordinario “en plain” di queste cime.
Luca Calzone alpinista fotografo, anche lui piemontese e socio del Club 4000 (ne ha scalate sinora più della metà) presenterà una serie di affascinanti immagini di queste straordinarie montagne che costituiscono un infinito concatenamento di bellezze, ciascuna di esse con la propria eccezionale forma fatta di ghiacciai e di rocce strapiombanti.
Nella serata verrà presentato il libro “Tutti i 4000 – L’aria sottile dell’alta quota” con prefazione di Kurt Diemberger - Edizioni Vivalda
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