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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 30 OTTOBRE
S. Margherita - S. Fruttuoso - Batterie - S.Rocco - Camogli
(Parco del Monte di Portofino)
A. Dislivello: 650 m.
Difficoltà: E - 100 m. catene EE
Tempo percorrenza ore 6,00
B. Dislivello: 452 m.
Difficoltà: E
Tempo percorrenza ore 4,30
Ritrovo: ore 6,45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7,00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
Santa Margherita e Camogli sono gli estremi ideali di una traversata-balcone nei colori, nei profumi e nei panorami del promontorio del Parco del Monte di Portofino. E’ sicuramente un itinerario fra i più belli e interessanti che si possono fare tra il Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso e nell’intera fascia costiera ligure. Una lunga camminata traversando a mezza altezza la costa alta, segnata da elevate scogliere che a tratti strapiombano in mare con salti sino a oltre 200 metri, e solcata da incisioni vallive che terminano sul mare dando origine a insenature e cale. Si attraversano località di Santa Margherita e si arriva a San Rocco e a Camogli nella parte costituita dal calcare dell’Antola dopo aver notato, non distante da Mortola, il brusco paesaggio tra le due formazioni geologiche.
Il percorso ha inizio da Santa Margherita in leggera salita passando nei pressi del Santuario di Madonna di Nazareno e raggiunge la Cappella delle Gave. Prosegue, sempre in salita, a S. Anna sino alla località i Molini. A questo punto l’itinerario A continua a mezza costa con vista mare su sentiero segnato con due pallini rossi sino a Base Zero per poi scendere a San Fruttuoso sul mare. Il sentiero continua risalendo sino alla quota di 300 m. al Valico del Termine, passando per il Passo del Bacio (200 m.) e quindi superando un passaggio un po’ impegnativo (EE) assicurato con corde metalliche arriva sopra a Punta Chiappa e quindi raggiunge San Rocco per poi scendere a Camogli dove attende il pullman per il rientro a Valenza.
L’itinerario B invece, nei pressi della località Olmi, continua in salita, tenendosi più all’interno dell’entroterra e giunge a Pietre Strette (452 m.). Da qui passando per la Buca dei Corvi, sfiorando il Monte Tocco, scende a San Rocco e come l’itinerario A prosegue in discesa per una scalinata sino a Camogli dove a termine l’escursione.
Prossimo appuntamento: Domenica 13 Novembre - Levanto – Deiva
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00
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UTILIZZO PALESTRA ARRAMPICATA |
SI COMUNICANO I NUOVI ORARI DI APERTURA DELLA PALESTRA DI ARRAMPICATA, A PARTIRE DAL 3 NOVEMBRE 2011:
BAMBINI FINO AI 15 ANNI
GIOVEDI' DALLE 18,00 ALLE 20,00
ADULTI DAI 16 ANNI
MARTEDI': DALLE 18,30
GIOVEDI': DALLE 20,00
VENERDI': DALLE 20,00
I nuovi orari sono validi fino a revoca.
Per informazioni:
0131/945633
cell.339-3422131
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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 16 OTTOBRE
Piani di Praglia – Passo dei Giovi
(Alta Via dei Monti Liguri)
Dislivello: 400 m.
Tempo percorrenza: ore 6:00
Difficoltà: E.
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - Palaguerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
Le Alte Vie sono itinerari che collegano una catena di valli montane con percorsi più o meno lunghi o faticosi, ma sempre senza forti difficoltà per realizzare escursioni con ampio sviluppo che però sanno dare grande appagamento e soddisfazione. Oltre alle ben note Alte Vie della Val d’Aosta e delle Valli Dolomitiche, anche l’Alta Via dei Monti Liguri offre bellezze panoramiche affascinanti.
Questa escursione si svolge tutta sul tracciato di un percorso sull’AV Ligure con partenza da Passo di Praglia, quindi, con uno sviluppo da Ovest a Est, superando alcune cime fra le quali il Monte Figne, il Monte Taccone, il Monte Leco, e il Monte Poggio, arriva al Passo dei Giovi.
Si giunge in pullman a Colle di Praglia (m.880) dove ha inizio l’escursione nella zona del Parco Capanne di Marcarolo proseguendo in quota sino al Passo di Prato Leone (m.779). Lasciando a sinistra i Laghi del Gorzente che offrono belle vedute, si raggiunge il Bric di Guana (m.964) e quindi, con un po’ di pendenza si sale al monte delle Figne (m.1172).Posto sul versante padano, tra la Valle del Gorzente e la Valle di Lemme, è un massiccio rilievo a forma di dorso che domina tutte le cime circostanti. Si prosegue a Est nei pressi di un colletto, salendo lungo il crinale che conduce sulla cima del Monte Taccone (m.1113)punto nodale tra la Valle Polcevera, Lemme e Gorzente.
Si continua con qualche saliscendi e si raggiunge il Monte Leco (m.1072) ultima altura della gita che supera i mille metri, dopo di che, il percorso incomincerà ad abbassarsi scendendo al Passo della Bocchetta (m.772). Questo Passo per tutto il Settecento fu l’unica strada carrabile che consentisse di raggiungere Genova dalla pianura. Oggi la salita alla Bocchetta è un banco di prova per i ciclisti nel Giro dell’Appennino. Sul Passo c’è un monumento a Fausto Coppi in ricordo alle sue vittorie.
L’escursione continua in discesa e giunge al Passo dei Giovi dove si troverà il pullman per il ritorno a Valenza.
Prossimo appuntamento:
Domenica 30 Ottobre - S. Margherita - S. Fruttuoso - Camogli
Informazioni e prenotazioni:CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro - Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail: cai@valenza.it
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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 2 OTTOBRE
Cogne - Valnontey - Alpe di Money - Bivacco Money
Percorso A)
Valnontey – Alpe di Money
Dislivello: 650 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 4,30
Percorso B)
Bivacco Money
Dislivello: 1200 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 6
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
Ai piedi del massiccio degli Apostoli (Gran S.Pietro, S.Andrea, S.Orso) un amplissimo terrazzo di rocce ed erbe occupa il versante orientale della Valnontey. E’ un luogo solitario, assai meno frequentato del Vallone del Lauson e che offre, insieme, un eccezionale colpo d’occhio sul Gran Paradiso e la possibilità di incontrare camosci e stambecchi. I vecchi casolari (uno è stato ristrutturato dai Salesiani di Cogne) sono uno dei luoghi più piacevoli della Valle d’Aosta.
Da Valnontey ( 1666 m.) si segue l’itinerario 706 fino al bivio di Money ( 1750 m.). si lascia la strada di caccia che continua verso il ponte dell’Eufaulet, e si inizia a salire a sinistra per un ripido sentiero a svolte, che conduce con faticoso percorso alla base di un’ampia bastionata di rocce ( 2050 m. circa). Il sentiero obliqua a sinistra su una larga cengia, sale ancora, e poi inizia ad attraversare verso sud, in direzione della testata della Valnontey. Si oltrepassano dei ripidi pendii ghiaiosi, si traversano i torrenti che scendono dalle punte Valletta e Patrì, e si raggiungono i larghi terrazzi erbosi del Money, al centro dei quali ci sono i casolari (2325 m.). magnifico, da qui, il panorama sul Gran Paradiso.
E’ possibile la prosecuzione verso il bivacco Money (2872 m.), per un sentiero segnato che si inerpica su faticosi pendii morenici e che richiede 1,30 ore per la salita e un’ora per la discesa.
Per la discesa e il ritorno a Valnontey, in caso di beltempo, è possibile fare un percorso ad anello andando a congiungersi con il sentiero che arriva dall’Herbetet. In questo caso si potrà godere della bellezza paesaggistica e naturalistica di un più lungo tratto della Valnontey.
Prossimo appuntamento:
domenica 16 ottobre – Piani di Preglia – Passo Giovi
gita in MTB – percorso da definire – probabilmente in Liguria (zona Alassio)
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it
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PROPOSTE SPORTIVE, FORMATIVE ED EDUCATIVE 2011 |

IL 6 SETTEMBRE RIAPRE LA PALESTRA DI ARRAMPICATA
LA PALESTRA E' APERTA IL MARTEDI' E IL GIOVEDI', DALLE ORE 18,00 ALLE ORE 22,30
Per informazioni:Tel.- fax 0131/945633 cell.339-3422131
L'arrampicare è uno schema motorio che si applica molto presto, spesso prima ancora di imparare a camminare: per i bambini infatti questo movimento è un mezzo per spostarsi e per esplorare il mondo. A 6 anni già si sono acquisite quelle conoscenze che permettono di salire e scendere in modo naturale e spontaneo: grazie all'assenza di paura e a una buona dose di incoscienza, i bambini, attratti da questo movimento "verso l'alto", si divertono a "scalare" muretti, ad arrampicarsi sugli alberi, a camminare in equilibrio lungo strette superfici. A mano a mano che si va avanti con l'età, un po' perché diminuiscono le occasioni del gioco, un po' perché si prende maggiore coscienza del proprio corpo e dei movimenti, subentrano paure e inibizioni. Sarebbe invece opportuno "recuperare" le abilità naturali legate all'arrampicarsi e applicarle ed esercitarle con sicurezza e tranquillità: l'incoscienza dell'età infantile deve lasciare il passo alla prudenza e alla concentrazione. Questo gesto comporta un'attività globale ricca di sollecitazioni di vario tipo, in particolare permette di abituarsi a continue variazioni di equilibrio, accresce il senso dell'orientamento, fa acquistare il controllo delle mani e dei piedi in forma coordinata.
L'arrampicata sportiva, praticata inizialmente sulle rocce in ambiente naturale, si è diffusa e sviluppata soprattutto a livello didattico su muri e pareti artificiali nelle palestre. Grazie alla rigida adozione delle misure di sicurezza, questo sport non comporta alcun rischio. Quindi anche in ambienti chiusi e con un po' di fantasia, si potranno simulare situazioni simili alla realtà da affrontare sempre con l'assistenza dell'insegnante.
Tra gli obiettivi formativi ed educativi che meglio possono essere presi in considerazione nella pratica dell'arrampicata sportiva occupano primaria importanza:
- sviluppare una sensibilità critica verso la gestualità dell'arrampicare (come è noto, l'arrampicare è una delle matrici motorie di base) nelle sue forme e finalità, analizzando i rapporti tra il corpo e la struttura arrampicabile;
- sviluppare le proprie capacità condizionali, come la forza e la resistenza;
- affinare le capacità coordinative, cioè la capacità di controllare tutte le parti del proprio corpo contemporaneamente;
- migliorare la capacita' di flessibilità;
- cogliere lo stretto rapporto di interdipendenza tra le azioni individuali e il buon esito dei movimenti del gruppo o del compagno, oltre alle attenzioni che esse comportano per l'incolumità di se stessi e degli altri;
- consolidare i rapporti di reciproca fiducia tra gli arrampicatori, premessa essenziale per la pratica sicura della disciplina.
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