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ORARIO SEGRETERIA:
Mar/Gio/Ven
dalle 21.00 alle 23.00
e-mail cai@valenza.it
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ARRAMPICATA
ORARI PALESTRA:
martedi 18.00 - 22.30
giovedi 18.00 - 22.30
Giardini Aldo Moro
15048 Valenza (AL)
SENTIERISTICA
ESCURSIONISMO 2011


DOMENICA 16 OTTOBRE


Piani di Praglia – Passo dei Giovi
(Alta Via dei Monti Liguri)


Dislivello: 400 m.
Tempo percorrenza: ore 6:00
Difficoltà: E.
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - Palaguerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

Le Alte Vie sono itinerari che collegano una catena di valli montane con percorsi più o meno lunghi o faticosi, ma sempre senza forti difficoltà per realizzare escursioni con ampio sviluppo che però sanno dare grande appagamento e soddisfazione. Oltre alle ben note Alte Vie della Val d’Aosta e delle Valli Dolomitiche, anche l’Alta Via dei Monti Liguri offre bellezze panoramiche affascinanti.
Questa escursione si svolge tutta sul tracciato di un percorso sull’AV Ligure con partenza da Passo di Praglia, quindi, con uno sviluppo da Ovest a Est, superando alcune cime fra le quali il Monte Figne, il Monte Taccone, il Monte Leco, e il Monte Poggio, arriva al Passo dei Giovi.

Si giunge in pullman a Colle di Praglia (m.880) dove ha inizio l’escursione nella zona del Parco Capanne di Marcarolo proseguendo in quota sino al Passo di Prato Leone (m.779). Lasciando a sinistra i Laghi del Gorzente che offrono belle vedute, si raggiunge il Bric di Guana (m.964) e quindi, con un po’ di pendenza si sale al monte delle Figne (m.1172).Posto sul versante padano, tra la Valle del Gorzente e la Valle di Lemme, è un massiccio rilievo a forma di dorso che domina tutte le cime circostanti. Si prosegue a Est nei pressi di un colletto, salendo lungo il crinale che conduce sulla cima del Monte Taccone (m.1113)punto nodale tra la Valle Polcevera, Lemme e Gorzente.
Si continua con qualche saliscendi e si raggiunge il Monte Leco (m.1072) ultima altura della gita che supera i mille metri, dopo di che, il percorso incomincerà ad abbassarsi scendendo al Passo della Bocchetta (m.772). Questo Passo per tutto il Settecento fu l’unica strada carrabile che consentisse di raggiungere Genova dalla pianura. Oggi la salita alla Bocchetta è un banco di prova per i ciclisti nel Giro dell’Appennino. Sul Passo c’è un monumento a Fausto Coppi in ricordo alle sue vittorie.
L’escursione continua in discesa e giunge al Passo dei Giovi dove si troverà il pullman per il ritorno a Valenza.


Prossimo appuntamento:
Domenica 30 Ottobre - S. Margherita - S. Fruttuoso - Camogli

Informazioni e prenotazioni:CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro - Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00

Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail: cai@valenza.it
ESCURSIONISMO 2011


DOMENICA 2 OTTOBRE


Cogne - Valnontey - Alpe di Money - Bivacco Money

Percorso A)
Valnontey – Alpe di Money
Dislivello: 650 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 4,30


Percorso B)
Bivacco Money
Dislivello: 1200 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 6


Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

Ai piedi del massiccio degli Apostoli (Gran S.Pietro, S.Andrea, S.Orso) un amplissimo terrazzo di rocce ed erbe occupa il versante orientale della Valnontey. E’ un luogo solitario, assai meno frequentato del Vallone del Lauson e che offre, insieme, un eccezionale colpo d’occhio sul Gran Paradiso e la possibilità di incontrare camosci e stambecchi. I vecchi casolari (uno è stato ristrutturato dai Salesiani di Cogne) sono uno dei luoghi più piacevoli della Valle d’Aosta.

Da Valnontey ( 1666 m.) si segue l’itinerario 706 fino al bivio di Money ( 1750 m.). si lascia la strada di caccia che continua verso il ponte dell’Eufaulet, e si inizia a salire a sinistra per un ripido sentiero a svolte, che conduce con faticoso percorso alla base di un’ampia bastionata di rocce ( 2050 m. circa). Il sentiero obliqua a sinistra su una larga cengia, sale ancora, e poi inizia ad attraversare verso sud, in direzione della testata della Valnontey. Si oltrepassano dei ripidi pendii ghiaiosi, si traversano i torrenti che scendono dalle punte Valletta e Patrì, e si raggiungono i larghi terrazzi erbosi del Money, al centro dei quali ci sono i casolari (2325 m.). magnifico, da qui, il panorama sul Gran Paradiso.

E’ possibile la prosecuzione verso il bivacco Money (2872 m.), per un sentiero segnato che si inerpica su faticosi pendii morenici e che richiede 1,30 ore per la salita e un’ora per la discesa.

Per la discesa e il ritorno a Valnontey, in caso di beltempo, è possibile fare un percorso ad anello andando a congiungersi con il sentiero che arriva dall’Herbetet. In questo caso si potrà godere della bellezza paesaggistica e naturalistica di un più lungo tratto della Valnontey.

Prossimo appuntamento:
domenica 16 ottobre – Piani di Preglia – Passo Giovi
gita in MTB – percorso da definire – probabilmente in Liguria (zona Alassio)

Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00

Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it

PROPOSTE SPORTIVE, FORMATIVE ED EDUCATIVE 2011


IL 6 SETTEMBRE RIAPRE LA PALESTRA DI ARRAMPICATA


LA PALESTRA E' APERTA IL MARTEDI' E IL GIOVEDI', DALLE ORE 18,00 ALLE ORE 22,30

Per informazioni:Tel.- fax 0131/945633 cell.339-3422131


L'arrampicare è uno schema motorio che si applica molto presto, spesso prima ancora di imparare a camminare: per i bambini infatti questo movimento è un mezzo per spostarsi e per esplorare il mondo. A 6 anni già si sono acquisite quelle conoscenze che permettono di salire e scendere in modo naturale e spontaneo: grazie all'assenza di paura e a una buona dose di incoscienza, i bambini, attratti da questo movimento "verso l'alto", si divertono a "scalare" muretti, ad arrampicarsi sugli alberi, a camminare in equilibrio lungo strette superfici. A mano a mano che si va avanti con l'età, un po' perché diminuiscono le occasioni del gioco, un po' perché si prende maggiore coscienza del proprio corpo e dei movimenti, subentrano paure e inibizioni. Sarebbe invece opportuno "recuperare" le abilità naturali legate all'arrampicarsi e applicarle ed esercitarle con sicurezza e tranquillità: l'incoscienza dell'età infantile deve lasciare il passo alla prudenza e alla concentrazione. Questo gesto comporta un'attività globale ricca di sollecitazioni di vario tipo, in particolare permette di abituarsi a continue variazioni di equilibrio, accresce il senso dell'orientamento, fa acquistare il controllo delle mani e dei piedi in forma coordinata.
L'arrampicata sportiva, praticata inizialmente sulle rocce in ambiente naturale, si è diffusa e sviluppata soprattutto a livello didattico su muri e pareti artificiali nelle palestre. Grazie alla rigida adozione delle misure di sicurezza, questo sport non comporta alcun rischio. Quindi anche in ambienti chiusi e con un po' di fantasia, si potranno simulare situazioni simili alla realtà da affrontare sempre con l'assistenza dell'insegnante.
Tra gli obiettivi formativi ed educativi che meglio possono essere presi in considerazione nella pratica dell'arrampicata sportiva occupano primaria importanza:
- sviluppare una sensibilità critica verso la gestualità dell'arrampicare (come è noto, l'arrampicare è una delle matrici motorie di base) nelle sue forme e finalità, analizzando i rapporti tra il corpo e la struttura arrampicabile;
- sviluppare le proprie capacità condizionali, come la forza e la resistenza;
- affinare le capacità coordinative, cioè la capacità di controllare tutte le parti del proprio corpo contemporaneamente;
- migliorare la capacita' di flessibilità;
- cogliere lo stretto rapporto di interdipendenza tra le azioni individuali e il buon esito dei movimenti del gruppo o del compagno, oltre alle attenzioni che esse comportano per l'incolumità di se stessi e degli altri;
- consolidare i rapporti di reciproca fiducia tra gli arrampicatori, premessa essenziale per la pratica sicura della disciplina.



ESCURSIONISMO 2011


DOMENICA 11 SETTEMBRE


Cascate del Rutor-Lac du Glacier-Rifugio Deffeyes-Valdigne-La Thuile

Percorso A)
Cascate del Rutor e Lac du Glacier
Dislivello: 500 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 3/4

Percorso B)
Rifugio Deffeyes
Dislivello: 880 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 5/6

Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

L’escursione si svolge in un luogo molto appagante. Perfetto il panorama verso il massiccio del Bianco e notevole è il colpo d’occhio in direzione del Ghiacciaio del Rutor, uno dei più grandi della Val d ‘Aosta.

Con il pullman si arriva a La Thuile e quindi si prosegue sino alla località di Promisè (m. 1600) da dove ha inizio l’escursione.
Il sentiero sale nel bosco con numerose svolte passando accanto alla prima cascata. Passa accanto al caratteristico masso ed esce dal bosco accanto alla baita di Parcet (m.1772). Una salita più dolce, in vista di una serie di salti del torrente (seconda cascata) porta ad un idilliaco pianoro accanto al torrente (m. 1880) con un ponte. Proseguendo in salita si arriva alla terza e quarta cascata fino a raggiungere il Lac du Glacier (m. 2143) dove ha termine il percorso A).
L’altro percorso continua più in alto con strette svolte fino al bivio per i laghi di Bellecombe (m. 2100) e poi si alza verso sinistra in una specie di avvallamento. Oltre le rovine di una malga il sentiero sale a larghi tornanti, poi un tratto a mezza costa e una discesa portano all’intaglio da cui appare il Rifugio Deffeyes (m. 2494), in un ambiente fantastico.
Il ritorno si effettua per lo stesso itinerario.



Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00

Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it

Prossimo appuntamento: DAL 18 AL 24 SETTEMBRE 2011

PARCO NAZIONALE GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA


7 giorni - 6 notti
ESCURSIONISMO 2011


DOMENICA 28 AGOSTO


Traversata Cervinia - Funivia Plan Maison - Colle Superiore delle Cime Bianche - Saint Jacques

Dislivello 450 m. in salita – 1200 m. in discesa
Tempo percorrenza ore 5:30 / 6:00
Difficoltà E.

Ritrovo: ore 6:15 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 6:30 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

Escursione in quota alla scoperta di due valli a ridosso delle grandi cime del Cervino e del Monte Rosa.

Da Cervinia si sale in funivia sino alla stazione di Plain Maison (2547) e da qui parte l’itinerario che si snoda su sentiero in leggera salita e raggiunge il Colle Superiore delle Cime Bianche (2982).

Il sentiero si tiene sulla stessa quota con viste spettacolari sui monti circostanti e quindi inizia a scendere verso la Val d’Ayas.

Con piccole deviazioni è possibile incontrare alcuni stupendi laghi (Gran Lago – laghetti delle Cime Bianche -Lago Perso).

Si prosegue sull’Alta Via n. 3, si giunge nei pressi dell’Alpe Mase, poi ai piani dell’Alpe Varda e quindi nei pressi dell’Alpe di Ventine.

Dopo aver raggiunto un piccolo ripiano acquitrinoso, si entra nel bosco, si incontra il sentiero che scende dal Rifugio Mezzalama e in breve si raggiunge Saint Jacques (1690 m.) Qui termina l’escursione.

Prossimo appuntamento: 11 Settembre – La Thuille – Rifugio Deffeyes

Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00

Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it

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