HOME


DIRETTIVO
SEGRETERIA
STORIA
DOVE SIAMO
FOTO ALBUM
LETTURE AD
   ALTA QUOTA
LINK'S
.
ORARIO SEGRETERIA:
Mar/Gio/Ven
dalle 21.00 alle 23.00
e-mail cai@valenza.it
ESCURSIONI
ESCURSIONI + GIORNI
RACCHETTE DA NEVE
FERRATE
RASSEGNA
   ORIZZONTI
   MONTAGNA
ARRAMPICATA
ORARI PALESTRA:
martedi 18.00 - 22.30
giovedi 18.00 - 22.30
Giardini Aldo Moro
15048 Valenza (AL)
SENTIERISTICA
ESCURSIONISMO 2011


2 - 3 Luglio 2011


Una notte al Rifugio Federici Marchesini al Pagarì
1°Giorno - Sabato 2 luglio

Da S.Giacomo di Entracque ha origine una rotabile asfaltata con accesso permesso solo a piedi alle Palazzine di Caccia del Re,1250 m. La rotabile passa in mezzo alle palazzine ove diviene sterrata,per risalire il Vallone di Monte Colomb.Con ampi tornanti si giunge al Gias dell’Aiera,1345 m, ove si oltrepassa su un ponte il torrente, che raccoglie le acque di diversi vallonetti.Con ampie svolte e scorciatoie si risale a quota 1405 m,ove termina il bosco lasciando alla propria sinistra una baita.
Passato un piccolo rivo, si scende al verde pianoro di Pian del Rasour,attraversato l’intero piano erboso si raggiunge il Gias Sottano, 1435 m dove termina la strada sterrata.L'ampio sentiero che prosegue sulla destra,assume il nome di M13 e attraversato il torrente ci si sposta sulla sinistra idrografica del vallone.Si riprende a salire gradatamente e nei pressi di una palina 1500 m.si lascia sulla destra il sentiero che risale al Bivacco Moncalieri. Si prosegue al Rio Pantacreus ove si guada su pietre,raggiungendo una palina a quota 1555 m al Gias Peirabroc. Qui si prende decisamente a destra,lasciando la diramazione che prosegue sul fondo del vallone.Si prosegue con molte serpentine sul sentiero sorretto dai muretti di pietre a secco superando un costone roccioso a quota 1770 m,si entra in un boschetto arrivando ad un piccolo corso d’acqua sorgiva, il Rio del Gias Sottano del Muraion,1820 m. Risalendo il pendio di arbusti,si oltrepassa un altro piccolo corso d’acqua,spesso asciutto il Rio della Cascata Azzurra 1925 m. Si punta ora in alto verso l’evidente muraglione a secco sul quale poggia il sentiero:è questo il Passo Sottano del Muraion 2030 m.Se si guarda dal passo del Muraion la cascata che il Rio della Cascata Azzurra genera poco a valle del passo stesso,si può notare che dalle 9 alle 10 circa delle giornate di sole,in caso di copiosa acqua fluente dalla cascata,si percepisce un evidente arcobaleno per effetto della vaporizzazione;effetto che ha portato a soprannominare il Rio finora senza nome.Oltre il Passo il vallone diventa ampio e aperto si passa la Fontana dell’Asino 2070 m, si raggiungono in breve i resti del Gias Soprano del Muraion 2105 m, si oltrepassa il Rio Pagarì. Un ultimo ramo d’acqua a quota 2235 m,la Sarasvati Gesso,e ci si avvicina sempre più alla morena del Ghiacciaio del Peirabroc,sotto la quale si incontra il bivio di quota 2300.Trascurata ora a sinistra la traccia del lago Bianco o per il Colle dell’Agnel,si devia decisamente a destra,si continua per serpentine dapprima molto ampie, poi più fitte,il sentiero termina in prossimità di un grosso mucchio di pietre ben accatastate. A poche decine di metri,su un piccolo promontorio roccioso e dominato verso O dall’imponente parete N-E della Maledia, sorge il Rifugio Federici Marchesini al Pagarì. 2650m, ore 5-6 diff. EE


2° Giorno - 3 Luglio

Il percorso per il ritorno verrà deciso sul posto, a seconda delle condizioni ambientali che si presenteranno.

Informazioni e prenotazioni
Tel.- fax 0131/945633
e-mail:cai@valenza.it
ESCURSIONISMO 2011


DOMENICA 26 GIUGNO


Piedicavallo - Gaby
(dal Biellese alla Valle di Gressoney)


Percorso A)
Dislivello:m.1165
Difficoltà E
Tempo percorrenza: ore 6/7

Percorso B)
Dislivello: m.850
Difficoltà E
Tempo di percorrenza ore 5

Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

Classica escursione nella Valle di Andorno al Lago glaciale da cui nasce il Cervo attraverso una vecchia mulattiera costruita nel 1877 per collegare Piedicavallo nel biellese a Gaby nella Valle di Gressoney.
Da Piedicavallo ( m. 1037) si imbocca il sentiero ( segnavia E 50) che, superate le ultime case, si im-mette sulla larga mulattiera che procede parallela al torrente Cervo. Lasciato a sinistra, nei pressi di una edicola votiva, il sentiero per il colle di Irogna, si continua sulla mulattiera che attraversa il rustico nucleo di Rosei. Il cammino diviene ora più ripido e dopo le rovine dell’Alpe Casette, con un ampio giro sale la bastionata che chiude la valle. Attraversati alcuni ripidi canali, innevati sino a stagione inoltrata, si raggiunge mediante una breve diramazione sulla destra il rifugio Lago della Vecchia ( m. 1872).
Su un lato del piazzale si trova una fontana: l’acqua sgorga da una testa femminile e nella pietra è scolpita la scritta “della veggia il bacio vi disseterà”. Scesi di qualche metro dal rifugio si svolta a destra e con un breve traverso in piano si raggiunge il circo glaciale che ospita il lago. Se le condizioni di in-nevamento lo permettono, con altri 315 m. di salita si raggiunge l’omonimo colle (m.2187) per poi discendere tra balzi prativi e boschi di conifere al campeggio di Zendelabaz nei pressi di Gaby nella valle di Gressoney. In caso contrario il ritorno si effettua sullo stesso itinerario della salita.


Prossimo appuntamento:
Domenica 17 Luglio – Lillaz – Lago di Loye (Cogne)
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00

Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail: cai@valenza.it


ESCURSIONISMO 2011


DOMENICA 12 GIUGNO


Palanfrè – Laghi del Frisson( Valle degli Alberghi – Cuneese)

Dislivello:750 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 5:00

Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

La riserva Naturale di Palanfrè tra la catena delle Alpi Liguri e quelle Marittime include un bosco di faggi con alberi che superano i tre secoli di vita e un complesso di laghi glaciali che si trovano alle pendici del Monte Frisson.

Da Palanfrè (m.1379) si imbocca la larga mulattiera che si dirige verso sud e proseguendo lungo il limite inferiore del bosco di faggi si oltrepassa un rigagnolo e un pendio prativo per arrivare con una impegnativa risalita, seguendo alcuni erti tornanti, sulla sommità di un costolone a circa 1600 m. di altitudine. Tra una boscaglia di pini mugi, tagliando un detritico pendio un poco più in alto del corso d’acqua, si perviene, tra erba e sfasciumi con fioriture di specie poco comuni ad una biforcazione.
Prendendo il sentiero di destra si sale verso i ruderi di un gias, quasi al centro di una conca erbosa,
e affrontando un più erto pendio che si supera con alcune serpentine si arriva ad un ricovero pastorale in muratura ormai in vista del quasi circolare bacino del Lago inferiore del Frisson (2057 m.) circondato da pietraie e rododendri. Lasciato sulla destra il sentiero che sale al Passo della Mena ci si abbassa lungo la sponda occidentale del lago e, risalendo il fondo del valloncello tra pietrame e rododendri, in un ambiente frequentato da marmotte, su facile percorso lungo tracce alquanto incerte, si raggiungono le sponde del più piccolo ed appartato lago superiore del Frisson (2127 m.) in panoramica posizione per una veduta d’infilata verso nord-est su tutta l’alta Val Grande. Il ritorno si effettua sullo stesso percorso.


Prossimo appuntamento:
Domenica 26 Giugno – Piedicavallo – Lago della Vecchia - Gaby
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail: cai@valenza.it
UTILIZZO PALESTRA ARRAMPICATA





SI COMUNICA CHE PER MANUTENZIONE ORDINARIA, LA PALESTRA DI ARRAMPICATA RIMARRA' CHIUSA SINO AL 7 GIUGNO.
RASSEGNA ORIZZONTI MONTAGNA





Lunedì 6 giugno 2011 - ore 21,15
Centro Polifunzionale San Rocco – Piazza Statuto – Valenza


“Ricordo di Davide Guerci”
Montagna: una grande passione
Immagini e parole a cura degli amici che con Davide hanno condiviso tante affascinanti esperienze alpinistiche.
Intervento delle Guide di Courmayeur: Giovanni Bassanini, Renzino Cosson, Mario Mochet.


La serata vuole essere un commosso ricordo di Davide al quale è dedicata la Sezione del Cai di Valenza. Fu un grande alpinista, morto prematuramente il 22 agosto 2000.Davide era un ragazzo semplice, mite, di compagnia, a cui non mancava mai la battuta spiritosa e soprattutto innamorato delle montagne e dell’arrampicata. Compie la sua prima ascensione con la guida di Courmayeur, Giuseppe Petigax nel 1983 al rifugio Monzino e l’anno successivo all’età di sedici anni sale la via ferrata al rifugio Borelli. Inizia così una carriera alpinistica che lo vede in cima alle vette più alte delle Alpi, Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Paradiso. Negli anni ‘88/89, sulle Dolomiti sale la Torre del Vaiolet nel Catinaccio, lo Spigolo del Velo e il Campanile Pradidali delle Pale di San Martino. Ripete numerose vie di arrampicata moderna sui satelliti del Monte Bianco: Gran Capucin, Piramyd du Tacul, Pic Adolph Rey, Aiguille du Midi, Chandelle du Tacul. Arrampica in Italia e all’estero nel Verdon, in Marocco e in California nella Yosemite Valley. D’inverno quando il ghiaccio ricopre le vallate sale le cascate di ghiaccio di Cogne, della Valsavaranche e della Val Varaita mentre continua ad arrampicare nelle falesie di Finale Ligure e più volte conquista in Sardegna la Guglia di Coloritze. Si classifica primo assoluto nell’agosto 1999 alla gara di arrampicata in velocità a Courmayeur. Nell’agosto del 2000 è impegnato a preparare una grande ascensione, il Pilastro Centrale del Monte Bianco. Questa preparazione comprende un susseguirsi di cime e di vie tra cui Pointe Lachenal via Le Bon Filon, Tour des Jorasses via Diedro Machetto, Mont Rouge de Peuterey fino al 22 agosto 2000. Doveva essere un giorno di riposo alla vigilia della partenza per il Pilone Centrale, invece, in una splendida giornata di sole, la tragedia. Durante la discesa in corda doppia dalla via Titanic sulla Parete dei Titani in Val Ferret, Davide precipita insieme ai suoi sogni all’età di 32 anni. Arrampicare era il massimo! È la frase posta sulla targa di commemorazione in Val Ferret. Non sapremo mai cosa sia successo durante l’ultima corda doppia nel vuoto, quando la montagna si è presa la sua vita.



     1     2     3     4     5     6     7     8     9     10     11     12     13     14     15     16     17     18     19     20     21     22     23     24     25     26     27     28     29     30     31     32     33     34     35     36     37     38     39     40     41     
 

CAI.VALENZA.IT ©2008-2011