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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 13 MARZO
Biassa - Campiglia - Portovenere
Dislivello: 500 m.
Difficoltà E.
Tempo di percorrenza: ore 5:00
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
L’ultima tappa del Sentiero Verdazzurro sale alle maggiori altezze, quasi 600 m. , e percorre alcune zone che fanno pensare di essere sulle prealpi; poi il sentiero arriva sul mare, pare precipiti e rapidamente scende su Portovenere.
Il percorso inizia dalla Sede del Parco delle Cinque Terre subito dopo la galleria della strada che da La Spezia arriva a Riomaggiore. Utilizzando per un brevissimo tratto il sentiero 4 c si scende a Fossola dove si incontra il sentiero 4 b che porta, a mezza costa, tra muri a secco e terrazzamenti coltivati a vite al bivio per Monasteroli. Lasciato il bivio a destra, sempre con il sentiero 4 b, si sale alla settecentesca fontana di Nozzano e successivamente a Campiglia. Da Campiglia si prende il sentiero n° 1 che scende rapidamente al piccolo campo sportivo.
Si percorre la strada asfaltata in discesa verso destra per un centinaio di metri poi, seguendo il segno bianco-rosso, si lascia la strada entrando in pineta. Si scende sensibilmente con begli scorci sul mare e ad una svolta appare improvvisamente davanti la scura punta che porta alla chiesetta di S. Pietro a Portovenere. Il tracciato in cornice prosegue stupendo; occorre però non distrarsi perché il sentiero si riduce ogni tanto ad un semplice solco sulle rocce a stratificazioni verticali.
La vista verso sud-est è sempre splendida; appare vicinissima la Palmaria, Portovenere con il porticciolo, la torre all’ingresso del borgo, San Lorenzo, il castello, la punta e la chiesa di S. Pietro. Si scende a balzelloni verso il castello, finchè si arriva a pochi metri dallo spalto Nord. Qui il sentiero, diventando ancora più ripido, si infossa a fianco delle mura del borgo medievale.
Si sbocca infine nella piazza d’ingresso al vecchio borgo murato di Portovenere.
Prossimi appuntamenti:
Domenica 19 /20 Marzo - Ciaspolata notturna e diurna
Domenica 27 Marzo – Guardamonte ( Val Curone)
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . e-mail cai@valenza.it
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CORSI 2011 |
INVITO ALL'ARRAMPICATA SPORTIVA
per ragazzi dai 10 ai 17 anni
con Marco Giampietri
Istruttore Inail Cai Asti
Il corso si terrà presso la palestra della sede CAI-Palaguerci-Giardini Aldo Moro, nei seguenti giorni:
LUNEDI' 7 MARZO dalle ore 18,00 alle ore 20,00
VENERDI' 11 MARZO dalle ore 16,00 alle ore 18,00
LUNEDI' 14 MARZO dalle ore 18,00 alle ore 20,00
VENERDI' 18 MARZO dalle ore 16,00 alle ore 18,00
Nel mese di aprile, con date da stabilire, l'istruttore condurrà altre 4 lezioni.
Il costo del corso è di € 80,00.
Informazioni e prenotazioni
Tel.- fax 0131/945633 cell.339/3422131 – 331/2557778
e-mail:wasbedeutet@libero.it
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ESCURSIONISMO 2011 |

DOMENICA 6 MARZO
Cervinia – White Day
(tutti insieme sulla neve)
Ciaspole – Fondo – Discesa – Camminate
Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - PalaGuerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata
Anche quest’anno il Cai di Valenza ha voluto includere nel programma una giornata speciale,”White Day”, da trascorrere in un località alpina sulla neve. Questa volta sarà Cervinia ad offrire, a chi vorrà esserci, un’esperienza fantastica. Il Cervino, (m. 4478), il “nobile scoglio”, come viene chiamato, domina l’ampia conca della Valtournenche e, da tempo e in tutto il mondo, è il simbolo stesso dell’alpinismo. ”Da qualche parte lo si contempli il Cervino ha sempre un aspetto imponente……senza rivali nell’Alpi, non ne ha che un numero assai esiguo nel mondo intero”. Cosi la montagna nelle parole di Edward Whymper, l’alpinista britannico che ne effettuò la prima ascensione nel 1865.
Il viaggio si effettua in pullman che sosterà nel parcheggio di Breuil Cervinia a quota 2000 m. dove ci saranno diverse possibilità di trascorrere una giornata eccezionale.
Sci di Discesa:utilizzando i mezzi di risalita per sperimentare le numerose piste su tracciati unici per ambientazione e tipologia di percorsi.
Sci di Fondo: usufruendo l’anello tracciato al di là del Torrente Marmore nella parte ovest del territorio.
Racchette da neve: percorrendo il famoso sentiero GB Gran Balconata del Cervino oppure, tenendo conto delle condizione dell’innevamento, con un percorso ad anello a fianco del Bec del Pio Merlo.
Passeggiata sulla neve: camminando su percorsi battuti e facilmente percorribili per tutti.
Speriamo che le condizioni atmosferiche e della neve permettano di vivere intensamente un giorno speciale al cospetto del Cervino.
Prossimi appuntamenti:
Domenica 13 Marzo - Biassa - Portovenere
Domenica 19 /20 Marzo - Ciaspolata notturna e diurna
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì – 21:00 / 23:00
Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . email cai@valenza.it
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CARNEVALE 2011 |
Arriva Carnevale, la festa più pazza dell'anno!
Festeggialo con noi, GIOVEDI' 3 MARZO, dalle ore 20,00, presso la sede CAI-Palaguerci-Giardini Aldo Moro
Cena, musica e...cotillons ai Pomini Rossi
Per informazioni
Tel.- fax 0131/945633 cell.340/9882624 – 331/2557778
CURIOSITA'....DEL CARNEVALE
A quando risale la prima maschera?
In una grotta del terziario si possono trovare le più antiche testimonianze di uso della maschera da parte degli uomini. Si tratta di una scena di caccia dove compare la figura di un uomo travestito da capra. Lo scopo, secondo le interpretazioni, era duplice: scongiurare la vendetta del dio delle capre con il travestimento, e avvicinare più facilmente la preda.
Quali sono i carnevali più lunghi d’italia?
Due sono i carnevali più lunghi d'Italia: quello Ambrosiano, detto anche "carnevalone", che si conclude il primo sabato di Quaresima e quello di Putignano, in Puglia, che inizia addirittura a Santo Stefano e finisce alle Ceneri, col funerale e il rogo del fantoccio del Re Carnevale.
Qual è il carnevale più antico d’italia?
Il carnevale di Fano è il più antico d’Italia; il primo documento noto nel quale vengono descritti festeggiamenti tipici del Carnevale nella città, risale al 1347.
Come nascono i coriandoli?
I coriandoli, tondi carta colorata (inventati, si dice, da un milanese), all'origine erano semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso, usati come confetti da lanciare da carri e da balconi.
Come nasce la cartapesta?
La nascita della moderna “cartapesta” e’ dovuta al Maestro Antonio D’Ariano (1925) che pensò ad un nuovo sistema: ricoprire la creta con il gesso, in modo da ottenere uno stampo al negativo della figura originale, e poi mettere vari strati di carta all’interno del modello di gesso. Una volta asciugata, la sagoma in carta si staccava dal gesso senza problemi e, identica all’originale, pesava qualche chilo invece di quintali. Grazie a questa invenzione si possono costruire carri immensi che sfidano le leggi della gravità
Quando è stato costruito il primo carro allegorico?
Nonostante le origini antiche di alcuni carnevali italiani, il primo carro viene costruito a Viareggio solo nel 1873. Esso fu costruito da operai portuali che, ispirandosi alle tecniche di costruzione delle navi, riuscirono a fabbricare strutture con un sistema di corde, cavi d’acciaio e carrucole usatie nei cantieri. Queste prime opere ospitavano mascheroni realizzati in gesso e pesavano, quindi, anche parecchi quintali. Nel 1921 un carro ospitò, per la prima volta, una intera orchestra. La cosa ebbe così successo che nel 1923 alcuni carristi pensarono di far “ballare” anche i pupi, realizzando, così, i primi movimenti.
Da dove nascono le più famose maschere italiane?
Le maschere tradizionali italiane sono il prodotto della Commedia dell’arte, il fenomeno teatrale che si sviluppa alla fine del 1500 in Italia. Una delle rappresentazioni più gettonate di queste commedie era la "beffa del servo", una sorta di rivincita concessa all'umile nei confronti del potente. Innumerevoli sono le rappresentazioni, specie sui palcoscenici della decadente Repubblica veneziana, che hanno come tema il contrasto tra il servo zotico, lo "Zanni" e il padrone vecchio e rincitrullito, il "Magnifico".
Le varie forme in cui si manifesta fanno sì che il personaggio dello Zanni subisca continue e sostanziali modifiche rendendosi sempre più simpatico e variegato: questo spiega la presenza, nella tradizione giunta fino a noi, di tante maschere rappresentanti parti di servitori, dal celeberrimo Arlecchino allo scaltro Brighella.
Un posto di primo piano era poi riservato alle maschere dei "vecchi" che generalmente erano due, ma non avevano sempre e dovunque lo stesso nome; perlopiù furono conosciuti l'uno sotto il nome di Pantalone e l'altro di Dottore, Dottor Graziano o Dottor Balanzone.
Altra maschera fondamentale era quella del Capitano, soldataccio spaccone, vanaglorioso, violento e pavido, altrimenti noto come Capitan Spaventa, Capitan Rodomonte o Capitan Matamoros. In questa maschera si è voluto vedere una caricatura feroce del soldato spagnolo che, nel periodo di tempo in cui fiorì la Commedia dell'Arte, spadroneggiò in quasi tutta la penisola.
Tutti questi straordinari personaggi sono riusciti a sopravvivere alla morte del teatro al quale pur debbono la vita, perché riconosciuti degni di rappresentare ciò che di più caro le città italiane avevano nel cuore, le tradizioni domestiche, la parlata popolare, lo spirito delle antiche cose. |
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