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e-mail cai@valenza.it
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ORARI PALESTRA:
martedi 18.00 - 22.30
giovedi 18.00 - 22.30
Giardini Aldo Moro
15048 Valenza (AL)
SENTIERISTICA
CARNEVALE 2011

Arriva Carnevale, la festa più pazza dell'anno!



Festeggialo con noi, GIOVEDI' 3 MARZO, dalle ore 20,00, presso la sede CAI-Palaguerci-Giardini Aldo Moro
Cena, musica e...cotillons ai Pomini Rossi

Per informazioni
Tel.- fax 0131/945633 cell.340/9882624 – 331/2557778

CURIOSITA'....DEL CARNEVALE

A quando risale la prima maschera?
In una grotta del terziario si possono trovare le più antiche testimonianze di uso della maschera da parte degli uomini. Si tratta di una scena di caccia dove compare la figura di un uomo travestito da capra. Lo scopo, secondo le interpretazioni, era duplice: scongiurare la vendetta del dio delle capre con il travestimento, e avvicinare più facilmente la preda.


Quali sono i carnevali più lunghi d’italia?
Due sono i carnevali più lunghi d'Italia: quello Ambrosiano, detto anche "carnevalone", che si conclude il primo sabato di Quaresima e quello di Putignano, in Puglia, che inizia addirittura a Santo Stefano e finisce alle Ceneri, col funerale e il rogo del fantoccio del Re Carnevale.


Qual è il carnevale più antico d’italia?
Il carnevale di Fano è il più antico d’Italia; il primo documento noto nel quale vengono descritti festeggiamenti tipici del Carnevale nella città, risale al 1347.


Come nascono i coriandoli?
I coriandoli, tondi carta colorata (inventati, si dice, da un milanese), all'origine erano semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso, usati come confetti da lanciare da carri e da balconi.


Come nasce la cartapesta?
La nascita della moderna “cartapesta” e’ dovuta al Maestro Antonio D’Ariano (1925) che pensò ad un nuovo sistema: ricoprire la creta con il gesso, in modo da ottenere uno stampo al negativo della figura originale, e poi mettere vari strati di carta all’interno del modello di gesso. Una volta asciugata, la sagoma in carta si staccava dal gesso senza problemi e, identica all’originale, pesava qualche chilo invece di quintali. Grazie a questa invenzione si possono costruire carri immensi che sfidano le leggi della gravità

Quando è stato costruito il primo carro allegorico?
Nonostante le origini antiche di alcuni carnevali italiani, il primo carro viene costruito a Viareggio solo nel 1873. Esso fu costruito da operai portuali che, ispirandosi alle tecniche di costruzione delle navi, riuscirono a fabbricare strutture con un sistema di corde, cavi d’acciaio e carrucole usatie nei cantieri. Queste prime opere ospitavano mascheroni realizzati in gesso e pesavano, quindi, anche parecchi quintali. Nel 1921 un carro ospitò, per la prima volta, una intera orchestra. La cosa ebbe così successo che nel 1923 alcuni carristi pensarono di far “ballare” anche i pupi, realizzando, così, i primi movimenti.


Da dove nascono le più famose maschere italiane?
Le maschere tradizionali italiane sono il prodotto della Commedia dell’arte, il fenomeno teatrale che si sviluppa alla fine del 1500 in Italia. Una delle rappresentazioni più gettonate di queste commedie era la "beffa del servo", una sorta di rivincita concessa all'umile nei confronti del potente. Innumerevoli sono le rappresentazioni, specie sui palcoscenici della decadente Repubblica veneziana, che hanno come tema il contrasto tra il servo zotico, lo "Zanni" e il padrone vecchio e rincitrullito, il "Magnifico".
Le varie forme in cui si manifesta fanno sì che il personaggio dello Zanni subisca continue e sostanziali modifiche rendendosi sempre più simpatico e variegato: questo spiega la presenza, nella tradizione giunta fino a noi, di tante maschere rappresentanti parti di servitori, dal celeberrimo Arlecchino allo scaltro Brighella.
Un posto di primo piano era poi riservato alle maschere dei "vecchi" che generalmente erano due, ma non avevano sempre e dovunque lo stesso nome; perlopiù furono conosciuti l'uno sotto il nome di Pantalone e l'altro di Dottore, Dottor Graziano o Dottor Balanzone.
Altra maschera fondamentale era quella del Capitano, soldataccio spaccone, vanaglorioso, violento e pavido, altrimenti noto come Capitan Spaventa, Capitan Rodomonte o Capitan Matamoros. In questa maschera si è voluto vedere una caricatura feroce del soldato spagnolo che, nel periodo di tempo in cui fiorì la Commedia dell'Arte, spadroneggiò in quasi tutta la penisola.
Tutti questi straordinari personaggi sono riusciti a sopravvivere alla morte del teatro al quale pur debbono la vita, perché riconosciuti degni di rappresentare ciò che di più caro le città italiane avevano nel cuore, le tradizioni domestiche, la parlata popolare, lo spirito delle antiche cose.

DOMENICA 27 FEBBRAIO

RACCHETTE DA NEVE


Prosegue il programma delle escursioni domenicali organizzate dal Cai di Valenza Sezione “Davide e Luigi Guerci”. Domenica 27 Febbraio è prevista l’escursione con racchette da neve in Valle d’Aosta.
A fine settimana verrà scelto il percorso tenendo presente lo stato di innevamento e le condizioni generali per garantire al meglio la buona riuscita dell’escursione.


Ritrovo presso Sede Cai ore 6,45
Partenza in auto ore 7,00
Per prenotazioni tel. 0131 945633 - 340 9882624.
ESCURSIONISMO 2011

Escursione di Primavera
Gorges du Verdon



in collaborazione con le sezioni di Casale e Ovada
29 Aprile - 03 Maggio
Hotel L’Ermitage - Les Sallers Sur Verdon


Venerdì 29 Aprile

Ritrovo dei signori partecipanti per la partenza. Casale Coop Corso Valentino ore 5:30 - Pomaro ore 5:45 - Valenza Sede Cai ore 6:00 -Alessandria ex S. Borsalino ore 6:20 - Casello Autostradale di Masone ore 6:50
Comodo percorso autostradale e sosta in autogril per la prima colazione libera e pranzo libero. Proseguimento con destinazione Les Salles Sur Verdon dove si trova il nostro hotel, arrivo previsto per le ore 12:00 circa. Sistemazione nelle camere assegnate. Nel pomeriggio visita della cittadina di Moustiers.

MOUSTIERS: Si tratta di un paese di origine medioevale arroccato a mezza costa ai piedi dell’altopiano.E’ noto per le porcellane, ma è altrettanto famoso per una grande stella appesa a una catena in mezzo ad una gola che separa due rupi che si stagliano al di sopra della cittadina. Non ne è nota l’origine, ma la tradizione più accreditata la attribuisce ad un cavaliere crociato, come ex-voto per la liberazione dalla prigionia in Terrasanta. Quale che ne sia l’origine, questa stella costituisce il simbolo ed una delle attrattive di questo paese. La nostra visita consisterà in una passeggiata fra le vie ed i caratteristici negozi, senza omettere un salto nella trecentesca chiesa romanica il cui campanili a bifore spicca fra i tetti delle case.

Sabato 30 Aprile
SENTIERO MARTEL
Si tratta di uno spettacolare sentiero panoramico che si snoda tra le Gorges du Verdon.Per comodità, e per apprezzare al meglio l’escursione, si consiglia di effettuare il percorso dallo Chalet Les Cavaliers e non viceversa, così da evitare i tratti più impegnativi in salita e di trovarsi controcorrente nelle strettoie.

Dallo Chalet Les Cavaliers si segue il sentiero in discesa che porta alla passerella dell’Estellier), che scende al prato d’Issane, favoloso punto di sosta dove ci si può concedere un prudente bagno nel torrente.Si procede quindi alla volta dello Stretto dei Cavaliers.Questo è uno dei punti più suggertivi dell’intero percorso: si passa, dapprima, tra strette falesie che s’innalzano per circa 300 metri, poi la gola si allarga e si prosegue verso la scarpata Guègues fino a raggiungere la Baume aux Boeufs. Prima di proseguire lungo il sentiero principale, si può fare una deviazione fino alla Mescla (circa 30 minuti, più ritorno),seguendo il sentiero che scende verso destra e alle acque del fiume Artuby. In questo luogo morì annegato l’Abate Pascal, uno dei pionieri del Verdon nel 1928. Dalla Mescla si prosegue lungo il sentiero che a tornanti conduce al belvedere della Breccia Imbert, da dove si gode la superba vista sulle grotte Fères ed Escalens. Sei scale metalliche 240 gradini) consentono di ridiscendere lo sperone roccioso. Tornati nuovamente sul sentiero principale si cammina a fianco di una serie di grotte che si apre nella roccia. Superate la Baume aux Hirondelles e la Baume aux Chiens il sentiero costeggia il corso del Verdon. Dopo circa 2 km. si arriva al Belvedere di Trescarie, dominato da due torri dall’aspetto dolomitico.Siamo quasi alla fine del sentiero, superato il tunnel di Trescarie (100 m), la gola si stringe e forma il Couloir di Samson. L’ultima grotta, il tunnel del Baou (670 m), è necessario avere con sé la pila. A questo punto, proseguendo diritti si raggiunge il Point Sublime, dove ci attende il Pullman.
Dislivello 350 m. in salita - 500 m. in discesa - Difficoltà E. - Tempo percorrenza ore 6/7

Domenica 01 Maggio
SENTIERO DELL'IMBUTO
Sentiero sulla riva del Verdon (lunghezza 6 km.) è il percorso più bello del Canyon ed è caratterizzato in alcuni tratti da camminamenti su cenge scavate nelle pareti rocciose (spezzoni di cavi d’acciaio rendono sicuri alcuni passaggi più esposti. Il percorso si ferma all’Imbuto dove il Verdon scompare per poi ricomparire dopo circa 150 m. di galleria.

Si parte dallo chalet “Les Cavaliers”. Il sentiero si snoda in decisa pendenza ed in circa 20 minuti si arriva al livello delle acque. Il percorso sempre ben segnalato, si restringe sempre più ed in alcuni tratti il sentiero è scavato nella roccia. Si procede lungo il Verdon passando per il Styx, il “piccolo canyon nel fondo del canyon”, e le sue marmitte impressionanti. Spesso fresco e ombreggiato il sentiero si snoda tra splendidi boschi di bossi, faggi e tassi. Attenzione però ad alcuni passaggi come quello del Maugè e il tratto al ritorno del sentiero Vidal che sono molto esposti. Il sentiero Vidal è anche evitabile ripercorrendo il percorso dell’andata.
Dislivello 600 m. - Difficoltà E. - Tempo percorrenza ore 5:00

Lunedì 02 Maggio
ANELLO BASTIDON
Mayreste - La Palud - Barbin
Il sentiero Mayreste-Route des Cretes, sempre ben soleggiato, è ormai diventato un classico nella stagione fredda. L’itinerario costeggia dall’alto il letto del fiume. Lungo il percorso può capitare d’imbattersi in piccoli branchi di camosci. Raggiunta la Route des Cretes si può tornare lungo lo stesso sentiero oppure ricongiungersi al GR 4, superata La Palud e, all’altezza del Ravin du Grinhan, si torna al belvedere di Mayreste, completando così il grande anello.
Dislivello 700 m. - Difficoltà EE. - Tempo percorrenza ore 6:00
Martedì 03 Maggio
Sentiero dei Pescatori
Partenza nel primo mattino - Giro ad Anello
Si parte dal Col de l’Olivier, a pochi chilometri da Mustiers e La Palud sur Verdon, dove si domina il magnifico canyon del torrente Verdon. Qui il corso d’acqua (con la colorazione verde dovuta al fluoro e a micro-alghe contenute all’interno) ha scolpito per milioni di anni la roccia calcarea, fino a creare un canyon con pareti alte diverse centinaia di metri con colori che variano dal rosso al grigio.
Partiamo dal piazzale pieno di escursionisti di ogni nazionalità seguendo il cartello sul sentiero che scende verso sinistra rispetto alla rocca che ci si trova davanti. Qui il percorso non è troppo ripido ma lo diventa dopo qualche decina di minuti mentre si passa a fianco a grandi pareti rocciose levigate milioni di anni fa dallo stesso fiume che ora vediamo 200 metri più in basso. Proseguiamo sempre sul sentiero fino ad arrivare al piano del torrente che in questo tratto è ancora un pò mosso nell’uscita dal percorso più ripido delle gorge.
Proseguendo, come dall’inizio, in mezzo al bosco di roverelle e lecci ci troviamo ad un certo punto a fianco del torrente, vicino a delle spiaggette tranquille dove poter immergere i piedi per poterli riposare. Dopo la rinfrescata agli arti inferiori ripartiamo e ci immergiamo nuovamente nel fitto bosco che in forme di arbusti rende la foresta fuori dal sentiero impenetrabile. Il sentiero inizia ora a salire in mezzo al bosco e alle rocce, in una mezz’ora ritorniamo poco sotto la strada e seguendo il sentiero a mezza costa ritorniamo al piazzale del colle dove ci attende il pullman.
Dislivello 250 m. - Difficoltà E. - Tempo percorrenza ore 2:30
Nelle prime ore del pomeriggio partenza per tornare a casa, con varie soste in autogril.

Info percorsoQUI

Hotel L’Etmitage , 2 stelle superiore, nelle vicinanze del Lago di St. Croix da cui si vede il panorama dall’Hotel.
Trattamento di mezza pensione con ottimo sacchetto pic/nic
Cena del sabato sera con entrate a buffet ed intrattenimento musicale.


Saldo entro il 05 Marzo
Informazioni e prenotazioni
Tel.- fax 0131/945633 cell.340/9882624 – 331/2557778
e-mail:cai@valenza.it

ESCURSIONISMO 2011





DOMENICA 6 MARZ0


CERVINIA -WHITE DAY
(tutti insieme sulla neve)
Discesa - Fondo - Ciaspole - Camminate


DOMENICA 13 MARZO

BIASSA - PORTOVENERE
fantastici panorami verso il golfo dei Poeti


SABATO/DOMENICA 19/20 MARZO

CIASPOLATA NOTTURNA E DIURNA
pernottamento in locale alpino


DOMENICA 27 MARZO

GUARDAMONTE
fenomeni erosivi e fossili del nostro appennino


Informazioni e prenotazioni
Tel.- fax 0131/945633 cell.340/9882624 – 331/2557778
e-mail:cai@valenza.it


ESCURSIONISMO 2011

DOMENICA 20 FEBBRAIO



Anello di Varigotti - Noli - Varigotti

Dislivello: 600 m. complessivi –
Altezza massima m. 276 Monte di Capo Noli
Tempo percorrenza: ore 5,00 -
Per chi si ferma a Noli: ore 3,00
Difficoltà: E.

Ritrovo: ore 6:45 presso la sede Cai - Palaguerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 7:00 - Viaggio in pullman
Ritorno: in serata

La traversata da Varigotti a Capo Noli è uno dei pochi itinerari della Riviera di Ponente a ridosso del mare. E’ un percorso ad anello, interessante per la varietà dei paesaggi (boschi, falesie a picco sul mare) e le tracce storiche (dai graffiti preistorici alla Via Julia Augusta, che metteva in comunicazione la Pianura Padana con le Gallie, fino alle Repubbliche Marinare).
L’escursione ha inizio da via Barriolo, a Varigotti, con una ripida salita che raggiunge la parte alta del paese ed entra nel bosco. Superato il rio Amoreo, si segue un tratto di strada sterrata fino al nucleo di Isasco. Continuando a seguire il segnavia (xx), il sentiero entra nel bosco e attraversa una zona di macchia mediterranea chiamata “territorio indiano” (denominazione di origine sconosciuta). Si prosegue ancora in salita fino alla sommità del promontorio, l’Altopiano delle Manie (m. 245). Si segue un tratto della sterrata che porta al Monte di Capo Noli ma a un bivio si prende a sinistra il sentiero (bollo rosso barrato) che scende lungo la dorsale che passa dai ruderi della chiesetta di San Michele e arriva a Noli (m.10), antica repubblica Marinara. Si attraversa il paese e, dopo un tratto di lungomare, si riprende a destra il sentiero rosso barrato che entra di nuovo nella vegetazione e raggiunge il monte di Capo Noli (m.276, postazione militare, punto più alto dell’escursione). Il panorama è stupendo: a Est la vista si spinge fino al Monte di Portofino e a Sud si possono intravedere i monti della Corsica. Si scende lungo la sterrata; nelle vicinanze c’è l’antico Semaforo (m.266, importante riferimento per le navi di passaggio, con le quali si comunicava per mezzo di bandierine). Il sentiero entra ora in una fitta lecceta e ritorna a Varigotti; lungo il percorso si incontrano diverse diramazioni che meritano una breve deviazione: la prima porta alla Torre genovese (anno 1582). Proseguendo, su una sella una seconda deviazione conduce al salto roccioso del Malpasso (m. 200, a strapiombo sul mare). Si riprende il sentiero, che prosegue a saliscendi a mezzacosta tra macchia mediterranea e uliveti, arrivando sopra la Chiesa di San Lorenzo Vecchio (XI sec.); anche da questo punto c’è un bel panorama su Punta Crena, con la torre e circondata dalla Baia dei Saraceni, porto naturale fino al 1341, quando i Genovesi lo distrussero e insabbiarono. Non resta che scendere lungo la mulattiera e la scalinata per chiudere l’anello dell’itinerario a Varigotti.


Prossimi appuntamenti:
Domenica 27 Febbraio - Racchette da neve
Domenica 06 Marzo - Cervinia - White Day (tutti insieme sulla neve)
Informazioni e prenotazioni: CAI Sezione di Valenza “Davide e Luigi Guerci” Giardini Aldo Moro – Valenza
Tel.- Fax 0131 945633; Cell. 340 9882624 - 331 2557778; martedì - giovedì - venerdì - 21,00 / 23,00

Iscrizione entro le ore 22,30 del giovedì precedente l’escursione . email cai@valenza.it


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